Vigneti e Cantina

Il rispetto per la natura accompagna l'intero ciclo produttivo

Pievalta prende il suo nome dalla piccola Pieve posta all’ ingresso della proprietà. Si estende su quasi 39 ettari distribuiti su tre vigne poste sugli opposti versanti della Valle Esina.

Un tempo fondale del mare adriatico, le colline dei Castelli di Jesi si sono formate più di 5 milioni di anni fa.

Maiolati Spontini

A Maiolati Spontini, sulla riva sinistra dell’Esino, si trovano la cantina e 24 ettari su terreni argilloso-calcarei. Dieci parcelle, gestite singolarmente, per far esprimere al meglio la peculiarità di ogni microzona

I vini di queste vigne si caratterizzano per la grande mineralità e freschezza fruttata.

Anno di impianto e superficie
  • Pieve: 2008 – 1,4 ha
  • Chiesa del Pozzo: 1965 – 5,31 ha
  • Orfeo: 2007 – 1,6 ha
  • Veranda: 2009 – 3,5 ha
  • Campo del Noce: 2009 – 1,5 ha
  • Lago: 1970 – 0,5 ha
  • Costa del Togno: 1970 – 1,45 ha
  • Fosso del Lupo nord: 1970 – 2,42 ha
  • Fosso del Lupo centro: 1970 – 2,09 ha
  • Fosso del Lupo sud: 1970 – 1,27 ha

Maiolati Spontini
Riva sinistra dell’Esino
Suolo argilloso-calcareo
10 parcelle, laghetto e cantina

Montecarrotto

A Montecarotto, in contrada Busche, sulla riva sinistra dell’Esino, 2 ettari di Verdicchio poggiano su un terreno di arenaria e argilla con infiltrazioni di creta originate dal movimento franoso dell’Olocene.

I vini di questa vigna si caratterizzano per ricchezza ed energia.

San Paolo di Jesi

Sul Monte Follonica, nel comune di San Paolo di Jesi, sulla riva destra dell’Esino, si trova il vigneto San Paolo.

Un’altura ventilata con forti pendenze, un luogo magico, un centro d’energia sulla cui sommità rimangono i resti di una torre di avvistamento longobarda a testimoniare l’esistenza nel medioevo del “Castrum Follonice”.

Il suolo di questa vigna è caratterizzato da formazioni sedimentarie marine di origine alpina trasportate sulla dorsale adriatica dalle correnti marine 4-5 milioni di anni fa.

Arenarie silico calcaree, intercalate a marne più o meno argillose e/o siltose derivanti dalla formazione delle Argille Azzurre, depositi “subappeninici” risalenti al Pliocene.

I vini di questa vigna risultano più austeri, sapidi e di grande energia.

Sempre sul Monte Follonica, sul vesante di Cupramontana, stiamo realizzando a partire dal 2018 un nuovo impianto di Verdicchio.

Anno di impianto e superficie
  • San Paolo Vecchie Vigne: 1992 – 3 ha
  • San Paolo Bosco: 2009 – 2 ha

San Paolo di Jesi, Contrada Follonica
Riva destra dell’Esino
Suolo di arenaria
2 parcelle

In vigna, regime biologico e biodinamico

I vigneti, gestiti in regime biologico e biodinamico, sono lavorati con sovescio di leguminose tra i filari e con preparati biodinamici per favorire la formazione di humus fertile, vitalizzare la crescita delle piante e rispettare al meglio il terroir di queste zone.

Malgrado le grandi difficoltà che pongono sotto l’aspetto operativo, la maggior parte dei lavori di campagna si svolgono rigorosamente a mano, come la potatura, la stralciatura e la scacchiatura.

Le tecniche di conduzione adottate puntano al più alto livello qualitativo possibile nel contesto dell’annata: potature corte, zolfo di miniera e rame nella dose massima di 3 kg/ha/anno, esclusione di concimi ed irrigazioni, vendemmia differenziata a seconda delle parcelle e raccolta a mano in cassette per preservare l’integrità delle uve.

In cantina, qualità vegetariana vegan

In cantina poi, cerchiamo di preservare il lavoro fatto in vigna.

Accompagniamo l’uva nella sua trasformazione in vino, scegliendo di lasciare i nostri interventi tecnici un passo indietro rispetto all’espressione del territorio e della varietà.

Lavoriamo in sottrazione, cercando di fare esprimere il vitigno e il territorio.

Da diversi anni, ad esempio, lavoriamo senza alcun coadiuvante di origine animale ed è per questo che i nostri vini dal 2009 sono anche vegani e si possono fregiare della certificazione qualità vegetariana vegan.

La prova nel calice

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